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ore 21.30 - Cinema La Perla (Empoli)
Proiezione del film Inside Buffalo - la storia dei soldati afroamericani nella Toscana del 1944 - di Fred Kudjo Kuwornu
Ingresso Libero
24 Aprile
ore 22 - Palasport di Fucecchio (Piazza Pertini)
Sir Randha + Banda Bassotti
Ingresso Libero
25 Aprile
ore 13 - Pranzi popolari presso:
Casa del Popolo di Santa Maria – info 0571 82728
Casa del Popolo di Monterappoli – info 0571 589451
Casa del Popolo di Casenuove – info 0571 929395
Casa del Popolo di Fibbiana – info 0571 542069
dalle ore 15.30
- Parco di Serravalle (Empoli)
Merenda Partigiana
in concerto: Fascia del Cotone + Steak Cats
Animazione per bambini a cura della Compagnia Teatrale Arti Distratte
- Parco dell'Ambrogiana (Montelupo F.no)
in Anteprima Nazionale
reading Ordine Nuovo, di e con Domenico Guarino
In periodi come questi, dove le forze di destra attaccano la Costituzione (una delle più progressiste al mondo) infierendo sulla Magistratura e sul Presidente della Repubblica a suon di dichiarazioni mezzo stampa e decreti legge di stampo eversivo e dittatoriale, noi del Collettivo Politico Formiche Rosse non stiamo a guardare. Come ogni anno, assieme all'ANPI, ci schieriamo dalla parte di coloro che 65 anni fa diedero la vita per cacciare quei nazisti e quei fascisti principali scrittori delle pagine più buie della nostra storia. Animati dalla voglia
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“Sotto terra” i morti sono tutti uguali ma non dobbiamo dimenticarci per cosa combattevano quando erano in vita. Dopo quel tragico 8 Settembre del 1943, si vennero a creare due opposti schieramenti inconciliabili, che si combatterono proprio sulla diversa visione del futuro.
C'era chi scelse di obbedire al bando di chiamata alle armi imposto dal ex duce d'Italia Mussolini, per creare quello stato fantoccio che fu la Repubblica Sociale di Salò, servitore incondizionato della Germania nazista di Hitler. C'era invece chi non volle sottostare a questa imposizione che andava contro il bene del popolo italiano e decise di prendere la via della montagna, per riscattare l'orgoglio che il delirio del ventennio fascista aveva fatto perdere. Proprio da questo patriottismo la Resistenza Italiana prese forma: in condizioni di estrema precarietà, esposti al freddo dell'inverno, male equipaggiati, con la fame come amica e con le stelle come guida, i partigiani diedero col sangue e con il sacrificio un contributo fondamentale alla liberazione del paese.
La violenza partigiana fu inevitabile, ma essa fu applicata contro coloro che in quei giorni agivano contro l'interesse diretto del popolo italiano. I cosiddetti Repubblichini operavano rastrellamenti per i campi di sterminio nazisti, requisivano con la forza i raccolti e le provviste dei contadini che rimanevano senza mangiare, saccheggiavano e bruciavano paesi, torturavano ed uccidevano anche donne e bambini sotto gli ordini dei tedeschi. Erano pagati, sfamati e non soffrivano il freddo nelle caserme fasciste. Armati bene al servizio di un'ideologia antiumana ed egoista.
Proprio affinché il sacrificio di quelle giovani vite non sia stato vano, non dobbiamo dimenticare. Il 25 aprile tutta la cittadinanza antifascista si ritroverà a festeggiare quella gioventù alla quale ognuno di noi deve la sua libertà.
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